Marco del mare e i delfini di Golfo aranci, Intervista a Paolo

Golfo Aranci. Incontro ravvicinato coi delfini. La Marco del mare ci accompagna nella natura.

 delfini-barca

Metti un bel giorno in barca, un’ottima compagnia e quello che si ottiene è una fantastica uscita in mare, resa ancora più magica da un incontro speciale, quello con i delfini.

Golfo Aranci, superficialmente noto come attracco di navi traghetto per sbarcare dal continente in Costa Smeralda, merita a tutto tondo una riqualificazione.

É un luogo molto tranquillo, pulito e ideale per organizzarsi in fatto di escursioni. La sua storia turistica ha inizio con l’arrivo dei pescatori dell’isola di Ponza negli ultimi anni del 1800, attirati dalla pesca di stagione, per i limpidi fondali di Capo Figari, dove si potevano pescare i più pregiati pesci, coralli e aragoste.

Molti decisero di rimanere raddoppiando la popolazione e, con la decisione di portare da Terranova (l’attuale Olbia) a Golfo Aranci l’attracco delle navi postali e passeggeri, fu costruita la stazione golfo arancina. Questo movimento commerciale si moltiplicò, sorsero le prime case in muratura così che finalmente iniziò il suo processo di sviluppo, fino a diventare ciò che è oggi, uno dei luoghi non più solo di attracco, ma una delle location più interessanti della Sardegna per vivere una bella vacanza.

Una ridente cittadina che s’adagia sul golfo del mare blu e verde, con case colorate, un bel lungomare tra palme, giardini e barche dove, due volte nell’arco della giornata, la“Sirenetta sarda” saluta col suo canto gli abitanti e i sempre più affluenti turisti, regalando magici momenti, specie al tramonto. Una creatura in bronzo nata dalla fantasia dello scultore Pietro Longu, posta sulla riva in fondo al mare. Alta tre metri, funziona grazie ad un meccanismo a tempo che la fa emergere dall’acqua, rendendola simbolo del luogo e oggetto di un gran richiamo turistico. Avvalora ancora di più il territorio il corollario di candide spiagge, con la penisola di Punta di Coda Cavallo e isole come Tavolara, Molara, Molarotto, sovrastate dal promontorio roccioso di Capo Figari a picco sul mare. Interessante curiosità è che questo non è il golfo degli “aranci”, come verrebbe da pensare. In dialetto gallurese, “ranci” significa granchi, in quanto nel passato ne era ricchissimo. Da qui il nome di quest’angolo di paradiso.

delfini Golfo AranciIl Bottlenose Dolphin Research Institute ha posto qui la base per ricercatori e volontari per lo studio sull’interazione tra i delfini e le attività umane, con intensi progetti didattici e di ricerca. Un’ottima opportunità per un incontro ravvicinato con questi splendidi cetacei, la propone Paolo, grande appassionato del mare che con la sua barca Marco del mare,comprata quindici anni fa, ha realizzato  il suo sogno: vivere il mare intensamente, eseguendo escursioni per i turisti che vogliono passare qualche ora o tutto il giorno a contatto con la natura. Con un numero mai superiore a dodici persone si organizzano pranzi o apertivi a bordo, immersi in un’atmosfera d’altri tempi. Di solito le tappe sono aSpalmatore di Terra dell’isola di Tavolara, un piccolo porticciolo con una spiaggia dal mare turchese, due ristoranti tipici e qualche casa. Poi Cala Chiesa, all’isola di Molara, particolarmente verde e che deve il suo nome ai resti di una chiesa medievale in stile romanico, dedicata a San Ponziano e intorno un Parco Marino protetto dove si erge lo scoglio del “Dinosauro” plasmato nel tempo dai venti e dal mare. Infine, l’ultima sosta sulla terra ferma è Cala Girgolu, ai piedi del Monte Petrosu, con una spiaggia grigio-ocra con rocce granitiche variegate dove si adagia la famosa roccia a forma di “tartaruga”, tristemente nota per il danno provocato in passato da alcuni turisti.
Sulla Marco del mare si può esternare tutta la propria naturalezza, tra bagni e tuffi, musica e tanta allegria. Il momento del rientro, al tramonto, coincide con l’ora del pasto dei delfini e lo spettacolo più incredibile si materializza quando Paolo si ferma vicino alle coltivazioni di mitili e molluschi, luogo ideale per soddisfare l’appetito dei cetacei, tra l’ammirazione e la sorpresa di tutti gli ospiti. A guardarli muoversi sinuosamente, giocare e saltare tra i suoni dei loro versi felici, si può ben pensare di affermare con soddisfazione che, al contrario di quanto si crede, non c’è bisogno di andare oltre oceano per vedere una tale meraviglia.

di Simonetta Bonamoneta |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com



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