Il non dualismo Advaita Un video descrittivo

Il non dualismo.  Advaita, Un video descrittivo

 

Come sempre, sotto abbiamo una descrizione sul concetto di non dualità , ma prima un bel video semplice ed efficace per capire quanto freniamo la nostra esistenza.

Buona visione

 

Il termine sanscrito ‘Advaita’ significa letteralmente “non-due” ed esprime il concetto della sostanziale unità dell’essere (Essere-Uno-Tutto). Secondo la visione non-dualistica, la molteplicità dei fenomeni e il dualismo percepiti dagli esseri umani sono solo il frutto di una parvenza illusoria.

Il credino advaita cerca la Realtà, ovvero l’ingrediente essenziale in ogni esperienza della mente del corpo e del mondo, e lì trova la Consapevolezza o Coscienza, una Presenza Consapevole che è il suo proprio Essere: ”Lui È!” (Il credino advaita è estremamente goloso di maiuscole, perché rendono ciò che tenta di spiegare decisamente più Importante, più Vero e Indiscutibile).

La comprensione di questo concetto sta alla base della tradizione advaita/non-dualista, e sebbene non si possa esprimere direttamente, maestri, saggi, mistici e poeti usano come possono il loro linguaggio per indicare questa Realtà.

Infatti, i non-dualisti dovrebbero solo e sempre starsi zitti! No, a parte gli scherzi, non dovrebbero mai parlare perché, ogni volta che aprono bocca vanno contro l’impostazione lirica della loro stessa filosofia, essi contraddicono quel che rappresenta il loro credo che credono di non-avere.

Il vero maestro advaita non potrebbe in realtà spiegare un bel niente per cui rimarrebbe sconosciuto. Nessuno lo conosce, perché nessuno l’ha mai visto in quanto non l’ha mai sentito. Chiunque si auto-proclami un maestro advaita/non-dualista è ovviamente un mistificatore. Il credino quindi non può sapere se esiste, ma non può smettere di credere di averlo trovato, e non solo lo vede, ma pende perdutamente dalle sue labbra con occhi stralunati.

Per sperimentare (senza sperimentare, in quanto parvenza illusoria) o essere questa Consapevolezza è necessario essere nella non-mente (con quale mente si tenta di comunicare questo, resta un mistero).

Per esempio:

“La mente potrà accettare o negare che tu sei la Consapevolezza, ma in entrambi i casi non potrà comprenderlo veramente. Il pensiero non può comprendere ciò che è oltre il pensiero” Adyashanti

(Se la mente non può comprendere questo concetto, allora come fa a spiegarlo?Crederlo non significherebbe accettarlo? Ma accettarlo non significa comprenderlo, quindi… a che serve tutto ciò? Il pensiero non comprende: chi sta formulando tale pensiero? Ma soprattutto, a chi è diretto, chi lo sta ascoltando?) 

 

  non dualismo

Altro esempio:

“La mente è immobile solo quando non c’è alcun oggetto in tale immobilità da sperimentare” Krishnamurti

(Se la mente è immobile solo quando non c’è alcun oggetto in tale immobilità da sperimentare, allora non c’è alcuna esperienza a riguardo. Di cosa stiamo parlando?)

Oppure:

“La cosa importante è essere consapevoli ogni momento senza accumulare l’esperienza portata dalla consapevolezza. “ Krishnamurti

(Quindi, come fai a saperlo? Come fai a parlarne?)

“La Conoscenza non è la base dell’Illuminazione, L’illuminazione è la base della Conoscenza.” Maharishi Mahesh Yogi

(Ma se l’illuminazione non porta esperienza, come fa ciò a essere la base per la conoscenza?)

“Non appena la mente rivela i suoi progetti e decide cosa deve essere cambiato, quella è irrealtà” Adyashanti

(Per essere “priva di tutto” e sperimentata, questa non-mente sembra piena di tentativi di ragionamenti, spiegazioni, descrizioni, contraddizioni e giustificazioni. Il fatto stesso che se ne parli, ne rivela le fattezze che dovrebbe non-avere.)

Pare infatti che la Verità non sia capibile, ma solo sperimentabile ed impossibile da spiegare… ma questo non toglie che se ne possa parlare liberamente in abbondanza. La presunzione di sapere qualcosa come la Verità senza dover spiegare altro è la palese manifestazione della sua falsità. L’esperienza è veramente una gran cosa! È molto semplice: basta dire di aver sperimentato qualcosa, che non è più una bugia.

Allora il vuoto contiene tutto, l’ignoto si manifesta, la non-mente non-pensa e non-parla.

La Verità o ce l’hai o non ce l’hai, la differenza sta solo nel pensarlo, e il colmo per il credino non-duale è venire qui a lamentarsi di quello che non va’.

Il non-dualismo è sì una masturbazione mentale… ma con la maiuscola.



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