Il Motivatore Mario Furlan, puntata 30 “L’importanza delle parole”

Oggi con Mario Furlan discorriamo sull’importanza delle parole.

Se io ti dicessi: «Sei in gamba, capace, ma ci sono cose che vanno riviste di te.»
Come la prenderesti?

“Ma” è una di quelle parole che è meglio evitare. Così come “però” e “tuttavia”.

Dobbiamo prestare molta attenzione a ciò che diciamo dopo il “ma”,  perché è ciò che l’altro considererà veritiero; tutto quello che viene detto prima del “ma” non conta: sa di presa in giro e di complimenti inutili—come a dire: «Ora che ti ho lisciato il pelo vengo al punto».

In che modo possiamo fare una critica costruttiva nei confronti di un’altra persona senza ferirla?
Ad esempio usando usiamo una congiunzione, un collegamento: «Sei in gamba, capace, e proprio per questo non capisco perché hai fatto una tale sciocchezza”.

Famosa è la “Tecnica del sandwich”: se dobbiamo muovere una critica a qualcuno, è meglio iniziare con una nota positiva –la fetta di pane– arrivare al dunque –la carne/il ripieno– e poi concludere con un’altra nota positiva—la seconda fetta di pane.

Così dimostro che ti stimo sinceramente e che il mio rimprovero non è una cattiveria gratuita ma solo un modo per indicarti dove hai sbagliato. Per aiutarti a crescere.

 

Potete ascoltare ” IL MOTIVATORE ” nella sezione PODCAST o scaricarlo sul vostro dispositivo per poterlo riascoltare quando volete.



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