Energia rinnovabile Italia: prendersi cura dei rifiuti parte 2

Energia rinnovabile Italia: prendersi cura dei rifiuti parte 1

Ci eravamo lasciati con questa domanda:

è possibile secondo te trasformare questo lerciume in Energia rinnovabile ed è possibile farlo anche qui nel Bel Paese, in Italia?

Energia rinnovabile Italia: L’uomo come risorsa

Secondo alcuni, l’origine di questa cultura starebbe in primo luogo nella desacralizzazione della natura operata dal cristianesimo, che, considerando l’uomo il vero prodotto della divina fabbrica creazionista, gli concede il diritto di sottomettere tutto il resto.

Certo, però, non è secondaria la prospettiva scientifica che fa del cosmo e dell’ambiente puri spazi geometrici calcolabili, realtà traducibili in formule, riserve di energie e materia.
Ben lontano da quel pensiero che vede il mondo come un insieme organico regolato da cicli naturali e percepisce lo spazio come luogo in relazione a chi lo abita.
L’approccio calcolatorio definisce con il termine “risorsa” tutto ciò che rientra nel suo dominio.

Non solo la natura, ma anche l’uomo: i nostri rapporti sociali sono per la maggior parte determinati dal ruolo che ciascun individuo, come “risorsa umana” sostituibile ed impiegabile, occupa nel sistema della produzione. Tutto l’assetto della quotidianità è stato travolto da questo “risorsismo”, che ha cambiato la struttura dei luoghi di lavoro, introdotto macchine e orari, imposto l’efficienza, la massimizzazione delle potenzialità del capitale umano, ha impiegato minatori e svuotato le miniere.

Così il rapporto fra l’uomo e il mondo è stato interrotto. L’originaria pienezza, l’ancestrale unità e l’antica amicizia si sono spezzate e uno iato si è creato tra questi due elementi ora così antagonisti.
Energia rinnovabile italia: che significa smaltire

Frutto di questa mentalità scientista, la legislazione vigente ostacola molto poco l’irresponsabilità di fronte al destino della cosa-merce, anche se il diffondersi della raccolta differenziata fa tirare un sospiro di sollievo.
Differenziare è il punto di partenza per riciclare!

E riciclare significa letteralmente far girare al contrario la spirale dei rifiuti: un modo astuto per andare incontro ai ritmi vitali della Terra, ponendo a suo carico la funzione di smaltimento.

energia rinnovabile italia

Smaltire significa digerire, inghiottire, mandare giù e in senso figurato tollerare, sopportare. Lo smaltimento dovrebbe essere insomma un reinserimento integrale degli scarti e dei rifiuti nella natura, in modo tale da farli assimilare dai suoi tessuti, dal suo sangue, dai suoi enzimi per nutrirla anziché rendergli pesante la digestione.

Mentre oggi perlopiù lo smaltimento intasa il mondo e lo rende stitico, parimenti a quello che succede a chi si ciba in continuazione di junk food.

Riciclare significa reinserire i frammenti del nostro consumo onnivoro nel ciclo produttivo, prendendosi cura direttamente dell’oggetto e accompagnandolo consapevolmente verso il suo destino, così da entrare nella ciclicità della natura: il vetro va di nuovo alle vetrerie dopo esser stato purificato; la carta è spedita ai grossisti per la produzione di cartone; la plastica torna sotto altre spoglie nei più disparati oggetti della quotidianità (moquette, arredi); gli indumenti rientrano nel circuito del recupero nelle imprese tessili specializzate. Ma sono operazioni che pretendono forti dosi di responsabilità individuale e partecipazione civica, a differenza del coinvolgimento nullo richiesto dalle discariche e dagli inceneritori.
… è possibile ottenere Energia rinnovabile anche italia, tutto dipende da me e da te!

Energia rinnovabile Italia: il rifiuto come limite

Che il mondo sia sempre più rigonfio di rifiuti in putrescenza rappresenta poi un grave limite (forse il primo) allo sviluppo stesso.

La nostra dimora cosmica non può contenere tutto ciò di cui si disfa l’uomo: è sempre la stessa da quattro miliardi di anni, ha la stessa superficie, la stessa acqua, la stessa atmosfera, le stesse dimensioni. Così ci troviamo di fronte a una soglia che ci impone di ripensare il rapporto fra uomo e natura.

Definendo quest’ultima come risorsa illimitata e sempre disponibile a essere impiegata, inevitabilmente anche i rifiuti cresceranno illimitatamente, essendo risorsa e rifiuto due realtà complementari.

In realtà, però, la natura non produce rifiuti, perché tutto ciò che in essa avviene è nei limiti stabiliti dalle sue possibilità, senza residui che intoppino il processo ciclico di morte e rigenerazione. È il rifiuto stesso, simbolo dell’abbandono, che non esiste in natura: tutto partecipa ai cicli.

Siamo in una fase cruciale. L’ambiente non va solo protetto, ma anche veramente “compreso”, come elemento imprescindibile della nostra essenza di esseri viventi.

La qualità della vita delle generazioni future dipende dalla saggezza con cui sapremo costruire un’armonia tra la dimensione economica e naturale, assumendo l’alta qualità ambientale come un importante indicatore di benessere.

Per cominciare dovremmo smettere di considerare il mondo come lo scaffale di un supermercato globale, e maturare invece un nuovo modo di percepire ciò che è presente intorno a noi, superando la contrapposizione cartesiana tra res extensa e res cogitans, che in epoche successive si è intrisa di utilitarismo.

Energia rinnovabile Italia: coappartenenza, non opposizione

Prendersi cura dell’essere significa interessarsi al suo destino con reciprocità e responsabilità, rispondendo cioè al richiamo che ci proviene dalla natura stessa. Per essere responsabili dovremmo metterci in ascolto ed essere in grado di corrispondere agli appelli incessanti che ci lancia la natura alla quale siamo accomunati dallo stesso destino.

Solo una struttura di pensiero basata sulla coappartenenza reciproca, e non più sull’opposizione, può determinare una rivoluzione cognitiva ed etica che a livello culturale determinerà uno scenario in cui l’uomo si prende cura delle cose con cui si rapporta: la ricollocazione dell’uomo nel mondo in cui dimora equivale a una restituzione dell’autonomia che quest’ultimo richiede. Dare la possibilità di vivere alle generazioni a venire significa ricandidare moralmente l’uomo ad assumersi una responsabilità totale, incondizionata, a cui siamo già ammaestrati fin dalle origini più primitive; significa restringere la volontà di fronte alla presa in custodia della vulnerabilità del mondo e salvaguardare la vita.

Inoltre a livello strutturale e governativo dovremmo modificare, con la partecipazione e la responsabilità di tutti i cittadini, i nostri modi di produrre e di consumare su misura delle capacità di carico degli ecosistemi globali nonché locali, mettendo in questione lo stile di vita sia individuale che collettivo e abbandonando ogni prospettiva di sviluppo e crescita infiniti.
In questo orizzonte l’uomo può finalmente radicarsi saldamente al terreno ed espandersi nella vastità del cielo, realizzando opere e attività che non si sviluppino più nel calcolo e nella pianificazione, nella devastazione onnivora e nella proliferazione di rifiuti, bensì nella coappartenenza esperita della propria essenza nel mondo.

Si ringrazia Diogene Magazine per la gentile collaborazione.
DIOGENEMAGAZINE / Filosofare Oggi
www.diogenemagazine.eu
Quindi, secondo te, alla luce di quanto esposto è possibile vedere i rifiuti come una fonte di  Energia rinnovabile anche in Italia?



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