Dipendenza alimentare: alla ricerca del vuoto da riempire

Dipendenza alimentare: alla ricerca del vuoto da riempire, dal cibo all’affetto è un attimo!

 

dipendenza zucchero

 

Cosa intendiamo per dipendenza?

Dipendere da qualcosa o da qualcuno può anche farci sentire bene, ma il sollievo è solo temporaneo. In realtà si demanda all’esterno il controllo della propria personalità. La dipendenza è un problema umano diffusissimo: tutti, uomini e donne la sperimentano in qualche forma. L’unica ragione per cui non ci si rende conto dell’importanza del problema è che certi tipi di comportamento ossessivo, come il bisogno di guadagnare , di bere caffè, di bere alcolici, ma anche di di innamorarsi o di lavorare troppo, sono socialmente accettabili e non attirano l’attenzione. La dipendenza non è un problema psicologico o farmacologico .

E’ fondamentalmente una preoccupazione spirituale, un tentativo distorto di essere integri, completi e interiormente soddisfatti. Maperché questa soddisfazione richiede sempre qualcosa di più?Un’altra fetta di pizza, un pezzo di cioccolato, una sigaretta, un bicchierino, un amante, un oggetto…

Da dove nascono la dipendenze ?

Veniamo tutti al mondo con qualche ferita, indipendentemente dalla famiglia nella quale nasciamo e cresciamo e dalla società in cui viviamo. Gran parte della nostra umana ricerca è legata albisogno di sanare queste ferite. Abbiamo un profondo bisogno dicompletarci e di porre fine a questa ricerca.

Quasi sempre cerchiamo la soddisfazione fuori di noi: da qui nasce la dipendenza. Per ironia della sorte qualunque sia la soddisfazione che riusciamo a procurarci con cibo, droga, sesso, soldi e altri fonti esterne  di piacere, in realtà si tratta sempre di una insoddisfazione che viene da dentro, che rimane.

Proiettiamo il nostro potere su sostanze e attività esterne e permettiamo loro di farci sentire momentaneamente meglio. Pensiamo alle sempre più diffuse dipendenze da gioco o da cibo spazzatura.
Si innesca così un circolo vizioso: diamo via il nostro potere per ottenere un fuggevole senso di completamento e poi soffriamo perché l’oggetto del desiderio sembra avere il controllo su di noi.

Come fare sentirsi appagati in se stessi senza accedere a fonti esterne di soddisfazione?

dipendenza torta

Dato che la radici della dipendenza stanno nel profondo della nostra personalità, cambiare abitudini radicate nel tempo non è facile. Per alcuni è un impegno che si protrae per tutta la vita. Non avere cattive abitudini sembra la soluzione migliore ma poiche tutti siamo potenzialmente soggetti alla dipendenza, possiamo almeno cercare di esserne consapevoli e di scegliere  per noi quelle meno nocive al nostro benessere ed alla nostra salute psico-fisica.

Il fumatore che  non è meno dipendente di prima ma sarà certo più sano.Le dipendenze finiscono solo quando si sperimenta consapevolmente questo processo, ci si riprende il potere e ci si rende conto che le ferite vanno guarite dall’interno.

La sofferenza e la nostalgia ci incitano ad agire, ci forzano a scoprire chi siamo e a identificare il nostro vero io.

 

 

FONTE: http://www.benesserecorpomente.it/le-piccole-dipendenze-alla-ricerca-gratificazione/

 



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